Fabio Berti, presidente Anpac:”Altro che privilegiato, vi spiego perché ho detto no”

Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione

Alcuni lo chiamano Capitan No, altri Capitan Coraggio: questa è la storia del rappresentante dei piloti Fabio Berti, presidente dell’Anpac. Più volte ospite del salotto “bene” di Porta a Porta , è stato attaccato duramente su Libero da uno dei più imprevedibili ospiti di Vespa: Vittorio Feltri. Una querelle mediatica, che disorienta e disinforma. L’accusa: Berti sarebbe un privilegiato, in realtà non gli si perdona di aver fatto saltare la trattativa.

Tutto si svolge sullo sfondo di un dramma sociale, oltre che lavorativo: l’eterna crisi di Alitalia…

E’ assurdo. Certi attacchi non so a che servano. Una cosa è esprimere un’opinione critica nel merito delle trattative, un’altra parlare in questo modo della mia retribuzione. Feltri ha scritto che il mio stipendio ammonterebbe a 230 mila euro: è falso. Ho già mostrato il mio ultimo Cud con il reddito del 2007: ammonta a 115.814 euro. Come se tutto dipendesse dal solo costo del lavoro…

Da cosa dipende allora?

Il costo del lavoro di Alitalia Fly è del 18%, ovvero il più basso d’Europa. Certo, abbiamo un mercato più povero rispetto alle grandi compagnie, ma è facile capire che il problema non dipende dagli stipendi. I 13 milioni di euro per permessi e attività sindacali vanno annullati, o per lo meno diminuiti, su questo siamo d’accordo. Ma cosa dire delle perdite su Malpensa? O sui pagamenti ai gestori portuali, 5 volte superiori a quelli fatti da Air One? Stiamo parlando di diverse centinaia di milioni di euro…

E tutti i privilegi dei piloti, che fine hanno fatto?

Privilegi non ce ne sono più. Ora se dobbiamo fermarci a Venezia, andiamo sull’autostrada, a Mestre oppure a Padova. Ma di certo non in quei posti favolosi che qualcuno potrebbe immaginare. C’è chi dice che è un nostro privilegio anche mangiare, allora provino a mangiare quello che mangiano gli equipaggi, tutto rinsecchito e di qualità pessima. Anzi, a volte non abbiamo nemmeno il tempo per uno spuntino. Altro che 4 pasti al giorno, come ci è stato imputato. Hanno detto che utilizziamo le auto blu in aeroporto: sono dei Ford Transit e servono a garantire gli spostamenti del personale e la puntualità dei voli. Ogni vettura trasporta insieme 5, 6 persone. Le usiamo perché, a differenza di altre aziende, non abbiamo un parcheggio per i dipendenti all’aeroporto. E sottolineo che questo servizio, in gran parte ce lo paghiamo da noi. Infine le ore di volo: non è vero che il nostro contratto prevede poche ore di volo, anzi ci sono piloti che hanno raggiunto le 900 ore prima della fine dell’anno.

Quanto guadagnano i suoi colleghi all’estero?

Il nostro stipendio è inferiore al loro, con punte che vanno dal 25% al 40% in meno, a seconda delle figure e dall’anzianità. Tanto è vero che abbiamo fatto una proposta semplicissima alla Cai: «Prendete qualsiasi contratto in Europa e decurtatelo del 30%». Ma attenzione, non abbiamo mai detto di volere di più. Vogliamo mantenere lo stesso compenso e per farlo siamo disposti anche a aumentare il numero delle ore di volo. Su questo non avremmo problema. E’ stato calcolato che il taglio proposto sarebbe recuperabile con un aumento di 75-80 ore. La Cai aveva proposto, invece, di integrare il nostro compenso con una percentuale sull’utile dell’azienda, circa 3 mila euro annui dal 2013. Per non parlare del “loro” contratto: prevedeva tutta una serie di norme confuse, dalla cancellazione dell’assistenza sanitaria, poi corretta, all’abbassamento del contributo previdenziale.

Feltri, nel suo editoriale di venerdì, ha scritto che lei da anni non vola più, dedicandosi esclusivamente all’attività sindacale…

Anche questo è falso. Sono un comandante di B777 e volo regolarmente tutti i mesi. Da sempre. Non ho mai interrotto l’attività, subisco controlli al simulatore ogni 6 mesi e sono stato anche istruttore e controllore.

Come giudica l’atteggiamento della Cai?

E’ stata una trattativa anomala. Per la prima volta nella storia siamo stati tagliati fuori. Il contratto piloti è stato formulato in una pagina senza tener conto di Anpac e Up, alle quali fanno riferimento l’80% dei lavoratori di categoria. Quando siamo arrivati a Palazzo Chigi c’erano 2 documenti, uno di questi, quello più importante non lo avevamo mai ricevuto. Volevano un sì condizionato su qualcosa che non avevamo mai visto. Del resto Colaninno è stato chiaro. E’ sua intenzione eliminare le associazioni professionali. Peccato che il sindacato piloti tedeschi gli abbia scritto una lettera, evidenziando che se avesse agito in tal verso, loro avrebbero reso impossibile qualsiasi accordo con Lufthansa per il prossimo futuro. Questa sua posizione ha creato reazioni durissime all’estero, perché equivarrebbe ad abbattere un sistema di tutela della sicurezza delle operazioni e dei passeggeri.

Si è parlato di privilegi, di contratti, ma a quanto corrispondeva il numero di esuberi per i piloti?

Abbiamo condiviso le linee strategiche del piano industriale, ma sul rapporto equipaggio-aeroplano non abbiamo avuto risposte. Sarebbero stati 1000 gli esuberi su 2100 piloti dell’Alitalia e 450 dell’Air One. Sarebbero andati in cassaintegrazione in 870, mentre 130 sarebbero stati esternalizzati sul Cargo. Il piano Cai prevedeva 153 aeroplani e 1550 piloti, quello Air France 137 aerei e 1600 piloti. Una differenza di 16 aeroplani e 50 piloti, come è possibile?

Preferiva il vecchio piano Air France?

Per Alitalia il futuro è legato a una confluenza internazionale. Il piano Air France era definitivo, quello di Cai transitorio. Il problema di Air France è stato che con i costi del carburante era diventato restrittivo.

E ora…

Ero ottimista, ora sono realista. Da parte nostra continueremo a dare il massimo per i passeggeri. La liquidità ridotta delle ultime ore è legata ai fornitori, avendo comunicato all’estero la bancarotta, tutti ora vogliono pagamenti anticipati. Si è discusso degli applausi di ieri dopo il ritiro dell’offerta, assicuro che i lavoratori non sono per nulla contenti di un’ipotesi fallimento, anzi sono molto preoccupati.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: