Beijing 2008, si parte

Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione

Beijing 2008, si parte. E’ l’Olimpiade delle incongruenze, ma è pur sempre un’Olimpiade. Cielo terso, minaccia pioggia e contiene smog: non gli si sparerà per far esplodere le nuvole, come vagliato dai tecnologici signori del meteo cinesi, ci saranno solo fuochi d’artificio. Una cerimonia in grande, che nasconde e propone un grande Paese. Del resto in vetrina ognuno ci mette quello che vuole. Ore 8 di sera del giorno 8 dell’ottavo mese dell’anno 2008, l’orologio di Piazza Tienanmen non poteva rendere migliore omaggio a una cultura che in questo numero ritrova il perfetto risultato dell’interazione cosmica di Yin e Yang. Otto sono le forze della natura e otto è il numero degli immortali della mitologia made in China.
Teatro della cerimonia lo stadio definito a Nido di rondine, per la sua inconsueta struttura esterna: 91mila posti e 350 milioni di euro spesi per la sua realizzazione.”Abbiamo preparato i Giochi per 7 anni e ora siamo pronti. Siamo profondamente convinti che avranno un grandissimo successo, forse saranno le Olimpiadi più grandiose che il mondo ricordi”, così ha rotto il ghiaccio la portavoce del comitato organizzatore, Sun Weide. La Cina cerca di tirare fuori dal cilindro il meglio di sé. Ma il colpo a sorpresa è stato in parte già sventato dalla tv coreana Sbs . Durante la seconda prova generale della cerimonia, i giornalisti coreani sono riusciti a “rubare” oltre un minuto di immagini. Record che un qualsiasi Corona avrebbe disintegrato, ma che nella terra della censura, su carta e su Internet, potrebbe costare alla Sbs il ritiro degli accrediti per assistere ai giochi. Le loro clip insieme alle anticipazioni degli organizzatori hanno comunque introdotto l’evento dell’anno.
Oggi, ore 14.00 italiane, andrà in scena la secolare storia della Cina, tre ore e mezza di spettacolo, che si snoderà attorno a tre temi: la bellezza olimpica, lo splendore della civiltà e la grandezza dei tempi. In scaletta: il momento catartico del via, un’ora in cui è prevista la partecipazione del pubblico, la canzone dei giochi cantata da Sara Brightman e da Liu Huan, il discorso ufficiale e la sfilata degli atleti. Le magie pirotecniche al calare del sole – fiore all’occhiello dell’organizzazione – precederanno l’accensione del braciere. Ma sono anche le preoccupazioni, le curiosità e le polemiche sui protagonisti di Beijin 2008 che hanno determinato l’importanza mediatica dell’evento. Oltre agli spettatori, 70mila tra atleti, vip e capi di Stato. Centosessantamila persone in tutto all’interno dello stadio e 200mila tra poliziotti e soldati, dislocati nei punti cruciali della città. Città ovviamente satura di telecamere di sicurezza, e non solo: è prevista la trasmissione della diretta in ognidove. Bush, Putin e Sarkozy saranno presenti e sorridenti sugli spalti, Berlusconi a metà. Il premier italiano ha scelto di disertare i giochi, ma ha inviato un suo delegato, il ministro degli esteri Franco Frattini.
A Michael Phelps lo sportivo più atteso, l’arduo compito di entrare per sempre nella leggenda. Insegue in piscina l’impresa di Mark Splitz, che a Monaco nel 1972 conquistò sette ori e altrettanti record del mondo. Ieri anticipo di campioni, con il grande calcio: luci puntate du Dinho e Messi. Ora sarà la volta dei portabandiera Federer, Yao Ming, Rossi e Foster. Poi ci sarà spazio per vedere all’opera il Dream Team Nba, i figli del vento – Bolt, Powell e Gay – e tanti altri. Anche la compagine azzurra è motivata e conscia di saper regalare emozioni. Prima ancora di raccogliere gli inviti politici o di esprimersi liberamente, gli atleti italiani daranno il massimo per guadagnare la scena principale: Howe, Di Martino, Idem, Vezzali, Trillini e Pellegrini, sono solo alcune delle frecce per il nostro arco. “Confermare i livelli di Atene sarebbe già un grande successo – ha detto Raffaele Pagnozzi, segretario generale del Coni e capomissione a Pechino – dato che il livello della concorrenza si è alzato. Se si andasse oltre le 30 medaglie, andando per dire a 35, sarebbe straordinario. Certo bisognerà vedere anche che tipo di medaglie sono”. A sdrammatizzare le polemiche sui diritti umani, lanciando una sfida, solo sportiva, ci hanno pensato le inaspettate previsioni dei bookmaker, secondo loro la squadra che otterrà più medaglie sarà la Cina, data a 1 e 40. Dopo le stoccate di ieri, date e subite da Bush col ministero degli Esteri cinese, gli Stati Uniti si piazzerebbero al solo secondo posto del podio, quotati a 2 e 70.

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