L’Italia di Sbilanciamoci!

Welfare, lavoro e ambiente
Le 100 proposte alternative alla Finanziaria di Tremonti. Pace vs militari, Kyoto vs grandi opere
Maurizio Mequio
Liberazione, 7 settembre 2008
Cento proposte, chiare e decise, per un nuovo modello economico. Questa la risposta al centro-destra delle 50 organizzazioni che hanno partecipato alla campagna Sbilanciamoci!. Una vera contro-finanziaria, presentata nella giornata di chiusura della VI edizione del forum “L’impresa di un’economia diversa” a Torino. «Con Berlusconi si è affermata l’anacronistica politica economica che colpisce la sanità, l’istruzione, le politiche sociali e i servizi offerti dagli enti locali», ha dichiarato Giulio Marcon, portavoce della campagna. «Noi, invece, rilanciamo un modello di sviluppo fondato sull’equità sociale, sulla sostenibilità ambientale, la pace e la solidarietà internazionale». Al seguito della presentazione del documento è stata promossa anche una giornata di mobilitazione popolare per il prossimo autunno, il “Tax Justice Day”.
Un piano, quello offerto da Sbilanciamoci! che ha tutt’altra storia rispetto ai 30 miliardi di euro di tagli previsti nei prossimi tre anni da Tremonti. Niente centrali nucleari, insicure e costose (a fronte di una spesa di 30-50 mld di euro sarebbero operative solo nel 2030), niente grandi opere pubbliche di difficile attuazione (il progetto Matteoli prevede 14 mld di finanziamenti per il triennio 2009-2011, ponte sullo stretto e ripresa dei vecchi progetti), addio militari in città e nelle missioni non autorizzate dalle Nazioni Unite. Qui si è puntato forte, invece, su welfare, scuola, lavoro, integrazione e energie alternative.

Welfare

Per il sociale è previsto un aumento dei finanziamenti. Un milione per 3mila nuovi asili nido nel 2009, una quota capitaria per le politiche sociali, un miliardo per il fondo per la non autosufficienza e un altro miliardo per l’introduzione dei Liveas (livelli essenziali di assistenza). Per l’emergenza casa, invece: cento milioni per il sostegno agli affitti per le classi a basso reddito, un miliardo per il rilancio dell’edilizia popolare e degli interventi per migliorare il mercato immobiliare dei cittadini stranieri. Inoltre è richiesta la chiusura dei Cpt, con un risparmio per il solo 2009 di 196 milioni di euro e l’utilizzo dei 100 milioni stanziati per i militari in città, per progetti interculturali e per garantire anche ai rom soluzioni abitative più dignitose. In materia di sanità è ritenuto fondamentale riconoscere la Carta europea dei diritti del malato, per valutare omogeneamente la qualità dei servizi. Si propongono l’aumento delle indennità di invalidità civile e di accompagnamento e la revisione dei livelli essenziali di assistenza.

Scuola, università
e ricerca

Decisa virata a favore degli studenti: garanzia di borse di studio universitarie per tutti gli idonei, 200 milioni in più per gli alloggi, ritiro dei 7mld di tagli previsti da Gelmini & Co nei prossimi tre anni per la scuola pubblica e l’istituzione di un fondo che garantisca l’innalzamento dell’obbligo scolastico. Niente Università-Fondazioni e niente fondo da 732 milioni per le scuole private, ma maggiore attenzione al rispetto della normativa 626 nell’edilizia scolastica.

Giustizia e legalità
Si chiede la revoca della cancellazione di Secit e Alto Commissariato per la lotta alla corruzione, il rilancio dei controlli sull’evasione fiscale e una tassazione più equa che preveda la rimodulazione delle aliquote in senso progressivo. E’ prevista la tassazione di tutte le rendite al 23%, delle transazioni finanziarie speculative, della pubblicità, la reintroduzione della tassa di successione per importi superiori ai 500mila euro, l’aumento di quella sul porto d’armi e sui diritti televisivi e un superbollo da 2mila euro per i proprietari di Suv.

Sviluppo economico, lavoro
Quattrocento milioni per creare occupazione nelle aree sottoutilizzate, il varo di fondi di social venture capital per piccole imprese sociali, un miliardo alle imprese sotto forma di credito di imposta per l’assunzione a tempo indeterminato di 250mila co.co.pro, incentivi per l’assunzione dei ricercatori: queste sono solo alcune delle novità presenti nel documento. Sono previsti anche 700 milioni di euro per l’istituzione di un’indennità sociale di disoccupazione e la cumulabilità tra assegno sociale e pensione contributiva per co.co.co e co.pro nella misura del 90%. Poi, tagli netti al costo della politica sul modello spagnolo e sostegni importanti a editoria non profit, associazionismo, microcredito e economia equo e solidale.

Ambiente
L’obbiettivo principe è quello di far applicare il protocollo di Kyoto, con la riduzione del 20% delle emissioni di Co2 per il 2020 e il raggiungimento del traguardo del 20% per la produzione energetica da rinnovabili. Sulle infrastrutture si punta sull’ottimizzazione delle reti esistenti e del loro uso. Sono previsti forti investimenti per la mobilità sostenibile nelle aree metropolitane e il rilancio e la riforma del trasporto pubblico locale. Inoltre è promossa l’istituzione di un fondo per la lotta alle ecomafie e un piano nazionale sulla biodiversità.

Pace e solidarietà internazionale
La ricetta è: tagli alle spese militari e investimenti nella cooperazione allo sviluppo. Si propone una riduzione degli organici delle forze armate a 120mila unità, il ritiro delle truppe in Afghanistan e il vincolo dell’utilizzo delle caserme dismesse ad usi civili. La cancellazione del debito e l’impegno al raggiungimento entro il 2015 dello 0,7% del Pil per l’aiuto pubblico allo sviluppo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: