Les bateaux de l’espérance. Profughi che camminano sull’acqua

ROMA – L’acqua, la si può camminare. La Libia era un Paradiso d’Inferno. “Si aveva tutto, una casa, un lavoro, l’acqua, l’elettricità. Agli stranieri davano ospitalità: la possibilità di esistere, il vitto, l’alloggio”. Non c’era la libertà europea: “Noi stranieri non potevamo andare in certi posti, eravamo discriminati, malmenati. Non potevamo guardare le loro donne. … Continua a leggere