L’Italia entra in vasca

Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione

L’Italia entra in vasca. E’ il nuoto a promettere nuove medaglie allo sport azzurro nella prima giornata d’acqua delle Olimpiadi cinesi. Ieri tre finali e una semifinale conquistate. Da una parte conferme e sorprese da parte dei neofinalisti dei 400 misti uomini, Marin e Boggiatto. Dall’altra, donne in prima linea, con le spettacolari qualificazioni da record di Alessia Filippi, in finale nei 400 misti, e di Ilaria Bianchi, che ha conquistato la semifinale dei 100 farfalla. La prima con un 4’35″11 ha ottenuto il terzo tempo assoluto a pari merito con l’ex primatista mondiale Stephanie Rice, dichiarandosi «contenta, ma non contentissima». Concentrata e modesta, la romana, che ambisce a medaglie anche nello stile libero, ha spiegato: «Speravo di fare questo tempo faticando un pò di meno. Adesso cercheremo di andare meglio in finale. Mi dispiace, ma è comunque sempre un’Olimpiade. Le energie nervose vengono spese in momenti in cui non andrebbero sprecate». Anche la bolognese Bianchi, diciotto anni e già campionessa del mondo giovanile nel 2006, ha meritato la scena, migliorando il primato azzurro di 98/100 e il suo record personale di 1″34. Dopo le batterie, con 58″12, si è imposta come prima delle europee e settima nella generale. L’azzurra si è detta pronta a controllare le emozioni, per piazzare il colpo da podio: «Era il mio esordio, c’era tensione, ma sono capace di controllarla. Non mi prende paura, questo è il mio punto forte». Sul nuovo costume Jaked, apparso all’altezza del famoso Speedo, ha ammesso: «Il risultato ottenuto è merito un pò mio e un pò del costume. Era la prima volta che l’ho usato e ho fatto un grande tempo». Imprese rosa che cancellano le delusioni dei 400 sl maschile. Niente di meno che Rosolino, il Maldini delle piscine che contano, e Colbertaldo sono fuori già alla gara d’esordio. Max ha dato tutto, ma non è bastato: «Sapevo benissimo che serviva un tempo notevole – ha affermato il napoletano – invece ce ne voleva uno stratosferico. Lo sport è severo e l’Olimpiade è la sua cella di punizione quando gira in questo modo. Neanche è andata storta, perchè una settimana fa avrei messo una firma per fare il 3’45” di oggi (Ndr 3’45″57)». Poi ha confidato la sua delusione: «Non mi va giù, è una questione di potenzialità perché credo ancora di poter nuotare al fianco di questi giovanotti e centrare una finale». Finalissima raggiunta, invece, per Luca Marin e Alessio Boggiatto nei 400 misti. La loro sarà una lotta per il ruolo di vice Phelps. Il marziano, capace di presentarsi alla Cina con un 4’07″82 in non chalance, ovvero record olimpionico e grande prova di forza, mira all’impresa: la conquista di otto ori e altrettanti record del mondo. Marin si è piazzato secondo proprio nella batteria dell’americano. Nonostante i 2″ abbondanti di distacco ha dimostrato di poter regalare grandi emozioni. Il suo 4’10″22 è stata la risposta a Europei e campionati assoluti decisamente sottotono. Lì il siciliano non era riuscito nemmeno a fare il tempo utile per i Giochi. «È andata bene. – Ha affermato ai microfoni della Rai – Non ho tirato al 100%. Sono sereno, l’unico problema è che avevo più paura del tempo di oggi (Ndr ieri) che della finale in sé». Per l’azzurro la concorrenza sarà terribile, ma lui ha assicurato che il meglio deve ancora venire. «Il carattere lo tirerò fuori in finale. Non è una minaccia. Ero sicuro servisse un 4’12 per qualificarsi, in finale bisognerà nuotare sui 4’09/4’10 per fare bene. Il podio è una possibilità». Quella di Boggiatto, invece, è stata la vera sorpresa del nuoto maschile. Il torinese non nuotava a certi livelli da anni e a Pechino ha aggiornato il suo personale (4’12/28 ) che risaliva al 2004. «Ci sono. Sì, ci sono», ha esclamato l’azzurro dopo la gara di ieri. Amarezza per l’1’01″03 nei 100 rana di Terrin, con squalifica per virata irregolare, e per l’eliminazione delle ragazze del 4×100 sl che avevano fatto registrare Il terzo record nazionale di giornata con 3’10″24. Il tratto percorso in 53″ da Federica Pellegrini ha però tirato su il morale della truppa: «I sogni sono tanti e dei più belli – ha dichiarato la nuotatrice azzurra – spero di poterli realizzare. Per la staffetta speravamo tutte di ottenere un tempo migliore». E poi: «Mi sembra che le gare siano iniziate davvero bene. Speriamo di continuare così»
Dopo una notte di riposo, per gli azzurri alle ore 10.00 cinesi, le 4.00 italiane, sarà il momento dei primi verdetti. I primi a scendere in acqua saranno i finalisti dei 400 misti, poi sarà la volta delle semifinali dei 100 farfalla – le finali si svolgeranno domani – e alle 10.42 andrà in scena la finale dei 400 misti femminili.

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