Jesolo anti vu’ cumprà. In spiaggia si ribellano

MM da Liberazione

Varchi anti vu’ cumpra, rinforzi delle forze dell’ordine, nuove impronte: questi i temi caldi dell’estate di Jesolo. Nemici numero uno della cittadinanza sarebbero gli ambulanti da spiaggia. Così sorprende che nel bel mezzo di una retata estiva, qualcuno si sia tolto gli occhiali, alzato dalle sdraio e abbia detto: “Rilassiamoci”. La storia risale al 9 luglio: 50 persone, hanno prima assistito a una “caccia all’ambulante”, con militari della Capitaneria di Porto e vigili che lo rincorrevano tra gli ombrelloni, e poi, quando il “ricercato” si è tuffato in acqua, lasciando la mercanzia, hanno accerchiato le forze dell’ordine e preso le difese del vu’ cumpra. Stupito e amareggiato, Andrea Boccato, assessore alla sicurezza leghista della cittadina veneta: “E’ paradossale. Di sicuro si tratta di una minoranza”. Cosa aspettarsi da chi ieri ha proposto la raccolta delle impronte anche per gli ambulanti? Cavalcando l’onda della tolleranza zero per i non comunitari, ha dichiarato: “Pensiamo ad una banca dati con impronte digitali dalla quale le forze dell’ordine possano attingere in caso di necessità. Se il lavoro è vendere in spiaggia merce contraffatta, il permesso di soggiorno dovrebbe essere ritirato”. Il sindaco di Jesolo, Francesco Calzavara (Fi), che ha chiesto e ottenuto rinforzi – 50 unità in più – per controllare l’arsenale, aveva varato il 7 luglio scorso la sua “barriera perpendicolare all’arenile”, una barriera di funi per impedire agli ambulanti di passeggiare in spiaggia.

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