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E’ il “Conta budge”, è il gioco dell’estate. «Renato, Renato, Renato» come la metti con gli operai? Disorientamento e preoccupazione aleggiano nell’officina di San Fruttuoso. E’ il giorno dopo il licenziamento degli otto ferrovieri, rei di essersi passati i cartellini al momento della timbratura. Il capostazione ne aveva avvistato uno che timbrava per tutti un mese fa, al resto ha pensato Trenitalia.
Nella mattinata di ieri, riunione con i sindacati, che tramite Costantino Farina della Cisl replicano: «Gli operai erano stati impegnati in una prestazione straordinaria, hanno commesso un errore, ma certo non sono fannulloni, questo è l’aspetto kafkiano della vicenda». E i referenti della Cgil: «Gli operai sono costernati, scioccati. Per ora non è stata presa nessuna decisione, aspetteremo altri 3, 4 giorni. Tra l’altro la legge 146/90 esclude la possibilità di sciopero nel periodo di franchigia, che va dal 25 luglio al 9 settembre. Comunque la prossima settimana avremo un incontro di segreterie. Abbiamo già impugnato i provvedimenti in sede legale». E’ l’imprevisto della versione “caccia al fannullone”. Obbiettivo dichiarato del “miniministro”: colpire l’abitudine del lavoratore a sottrarre minuti all’azienda. Attenzione: non deve essere armato di giacca e cravatta. Per prima cosa occorre marchiare le sue assenze come bivaccamenti e infine scovare e affondare i complici dei malcapitati. Il collega che timbra i cartellini e chi protesta. Padre della creatura che impazza è Renato Brunetta , un uomo tutto d’un pezzo che il mese scorso ha dichiarato a Panorama: «Vorrei fare il fannullone, ma non ci riesco». Ama le battute, tanto da accogliere vignette che lo denigrano sul sito del ministero della pubblica amministrazione. E nasconde anche un passato da “giocatore”, ma nelle vesti del fannullone. Dati alla mano, in qualità di parlamentare europeo nel 2008 aveva raggiunto un indice di partecipazione da record, il 48,21%, risultando tra i parlamentari italiani più assenteisti. Forse faceva dei test.
Non tutte le partite finiscono allo stesso modo. Lui “giustiziere della notte”, “genio della lampada”, “taumaturgo” – così lo hanno definito i giornali – gli altri a spasso. E’ proprio il caso dei 5 operai specializzati e dei 3 apprendisti a tempo determinato di San Fruttuoso. Costretti allo straordinario per garantire all’azienda treni funzionanti, avevano escogitato un modo per guadagnare tempo.
Dovevano staccare alle 16.00, ma dopo essere stati impegnati per altre due ore, in un intervento di manutenzione fuori programma, hanno chiesto a un amico di timbrare per loro. «Il tempo di fare la doccia e non perdere il treno per il Levante», avranno pensato, invece la mazzata, hanno perso ingiustamente il lavoro. «C’è un documento firmato dal capotecnico che attesta che i motori sono stati consegnati alle 18.02», ha affermato Fabrizio Castellani della Filt Cgil Liguria. «E’stato un provvedimento esagerato. Per episodi simili il contratto prevede al massimo 5 giorni di sospensione. Potrebbe essere l’opera di qualche dirigente che vuole mettersi in mostra. Di quei lavoratori, 5 sono padri di famiglia e tre monoreddito. Il budge è stato timbrato alle 18.33, ma anche se avessero timbrato alle 19.00, quell’ora non gli sarebbe stata pagata». Secondo Mauro Milani, responsabile ligure di Cub Trasporti, «alcune cose non sono chiare, sembra che questo provvedimento non sia occasionale». E spiega: «In ferrovia, come in tutto il paese, si cerca di far passare la concezione che tutti i mali provengano dagli impiegati. La realtà è che il processo di privatizzazione non ha portato miglioramenti. Non c’è stata nessuna contrazione dei costi, nessun vantaggio per i viaggiatori. La lotta ai fannulloni cerca di giustificare un fallimento. Questi licenziamenti vanno letti assieme a episodi analoghi. Nel 2003, a Genova, 4 persone erano state licenziate per aver concesso delle interviste alla trasmissione Report . E sempre a Genova, d’agosto, un ferroviere era stato sospeso per 4 giorni perché aveva solidarizzato con i viaggiatori. Poi un mese e mezzo fa 4 macchinisti sono stati condannati per le proteste sul dispositivo Vacma. Trenitalia agisce quando non può esserci una risposta immediata e lo fa intimidendo. Ora attenzione agli sviluppi del processo di privatizzazione nel settore della manutenzione». Su un eventuale sciopero: «Il periodo di franchigia in realtà non riguarda tutti gli operai della manutenzione. Credo che certi accordi presi da Cgil, Cisl e Uil dimostrino che non c’è voglia di mettere mano a scioperi simbolici. Vedremo».
Ieri si è espressa Trenitalia: «Quando le regole vengono infrante è doveroso intervenire, anche se le azioni intraprese risultano spiacevoli». Ha fatto sapere che effettuerà 20 nuove assunzioni a San Fruttuoso. Peccato che prima dei licenziamenti la carenza d’organico era di trenta unità. |