Agosto 13, 2008
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| Di Maurizio Mequio -Pubblicato su Liberazione |
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Effetto Brunetta sugli operai italiani. Otto meccanici addetti alla riparazione dei motori hanno perso il loro lavoro. Trenitalia li ha licenziati perché avrebbero sottratto minuti alle loro mansioni. Anche se dopo due ore di straordinari.
La vicenda risale a un mese fa, quando un ferroviere si è fatto sorprendere sul fatto a Genova – San Fruttuoso. Aveva in mano sette cartellini oltre al suo. Erano le 18.33, gli otto avrebbero dovuto staccare alle 16.00, ma erano stati costretti a restare per un intervento di manutenzione fuori programma. Lo straordinario terminava alle 18 e così volevano guadagnare il tempo di farsi la doccia e non perdere il treno per il Levante.
L’altro ieri, lettere di licenziamento immediato e puntualizzazione di Fs:«La grave violazione accertata rappresenta una palese rottura del rapporto di fiducia che deve necessariamente intercorrere tra datore di lavoro e dipendente». E’ la prova di un amore idilliaco, quello tra i dirigenti di Fs e il ministro della funzione pubblica. Negli ultimi dodici mesi sono stati 35 i dipendenti del gruppo che sono incorsi in licenziamenti per violazioni gravi agli obblighi del contratto di lavoro. E da Fs fanno sapere: «La linea dettata dal management di FS ha imposto il massimo rigore nei confronti di coloro che vengono meno ai principi etici e ai doveri fondamentali». Fabrizio Castellani della Filt Cgil Liguria invece spiega: «Quello di Genova è un provvedimento esagerato. Di quei lavoratori, 5 sono padri di famiglia e 2 monoreddito. C’è un documento firmato dal capotecnico che attesta che i motori sono stati consegnati alle 18.02. In realtà queste persone hanno lavorato ben oltre il loro orario. Anche se avessero timbrato alle 19.00, quell’ora non gli sarebbe stata pagata. Nessuna truffa, solo la leggerezza di consegnare a un’altra persona il proprio badge per tornare prima a casa».
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In Trenitalia – Gruppo Ferrovie dello Stato – (azienda PUBBLICA i cui deficit in bilancio ogni anno sono sanati con I SOLDI DEGLI ITALIANI.. e che poi quando viaggiano in treno e comprano il biglietto lo pagano DOPPIO: una volta alla cassa e una volta pagando le tasse! E poi dicono che i biglietti in Italia sono i più economici!) il vero problema è comunque la gerarchia composta da un esubero di QUADRI E DIRIGENTI FANNULLONI E INCAPACI che gestiscono male le risorse finanziarie e umane a loro affidate e fanno più danno che altro. Prima bisogna mettere gente capace nelle posizioni di responsabilità, poi, se l’operaio sbaglia lo si licenzia.