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130 mila profughi nelle Filippine

Agosto 12, 2008
L’esercito attacca
ancora i ribelli

Allarme disastro umanitario nelle Filippine. Ieri è stato il secondo giorno di bombardamento da parte dell’esercito di Manila sui ribelli del Fmli. Sarebbero tredici i morti ma ben 130mila le persone costrette a scappare dai villaggi a causa dei combattimenti. L’esercito sostiene che gli scontri non si siano estesi e che il voto nelle province autonome del Sud del Mindanao musulmano, non sia stato disturbato. Il 5 agosto ribelli e governo avrebbero dovuto firmare un accordo, ma la Corte Suprema ha bloccato tutto. I cristiani di Mindanao hanno presentato ricorso contro l’autonomia concessa ai musulmani. E ora i separatisti invocano la cancellazione delle elezioni.

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