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	<title>Commenti a: Roma violenta, neonazisti a ruota libera</title>
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		<title>Di: Pelice</title>
		<link>http://mauriziomequio.wordpress.com/2008/05/25/roma-violenta-neonazisti-a-ruota-libera/#comment-9</link>
		<dc:creator>Pelice</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 May 2008 11:09:33 +0000</pubDate>
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		<description>Ho deciso di scrivere questo breve post perchè, una volta tanto, i fatti di cronaca sono dalla mia e mostrano in maniera chiara come le notizie possono essere travisate da uso e consumo di ogni persona.

citanto l&#039;articolo leggo:
Chi sono? E da dove vengono? Queste le domande alle quali occorre dare una risposta, in tempi brevi, senza giustificazioni o falsi silenzi di facciata.

risponsta di oggi citando dal sito di repubblica:
Si è costituito alla Digos di Roma l&#039;uomo ritenuto uno degli aggressori responsabili del raid avvenuto al Pigneto di sabato scorso. Dario Chianelli, questo il suo nome, è la stessa persona che ha parlato con Repubblica sotto lo pseudonimo di Ernesto. &quot;Io quei ragazzi che erano con me non li conosco&quot;, ha detto, sottolineando che &quot;razzismo e politica non c&#039;entrano&quot;. 

continuando possiamo leggere:
&quot;Non mi sento in colpa per quello che ho fatto perché non ho fatto niente di male. Non sono né di destra né di sinistra, sono per i grandi uomini come Ernesto Che Guevara&quot;

&quot;Io quei ragazzi che erano con me non li conosco - ha sottolineato - L&#039;ho fatto per il quartiere e per una cosa mia personale. Avevano rubato un portafogli 
un&#039;amichetta&quot;.

I ragazzi che sono sopraggiunti dopo erano coperti e non li ho riconosciuti, penso che siano della zona ma saranno le indagini a chiarirlo. Dario Chianelli mostra un tatuaggio di Che Guevara che dice di avere da oltre dieci anni. &quot;Ai ragazzi voglio dire che il mio gesto non deve essere imitato, nessuno deve prendere esempio da questi fatti&quot;. 

e notizia di poco fa:(sempre dal sito)
 C&#039;è un ragazzo con la pelle nera nel sabato del Pigneto. Ma non è nato in Bangladesh, né nel Maghreb. Perché in questa storia non è uno degli aggrediti, ma uno degli aggressori. In via Ascoli Piceno, impugnava una mazza come i &quot;pischelli&quot; bianchi cui si era unito. Un nero contro altri neri.

Il &quot;nero&quot; ha un nome e un cognome. E&#039; un ragazzo di colore che ha meno di trent&#039;anni. E&#039; cresciuto tra il Pigneto e il Prenestino. Lavora. E sabato, a quanto pare, non c&#039;è stato bisogno di convincerlo ad unirsi al resto dei mazzieri. 

Non voglio che questo post venga letto in chiave politica (non mi manca certo il coraggio ma penso che illustrare le mie idee sia più importate che inserirmi in un contesto politico), vorrei solamente che si pensasse che spesso è facile cavalcare l&#039;onda dell&#039;emotività.

Qualche giorno fa all&#039;università la sapienza ci sono stati scontri tra militanti di estrama destra e di estrema sinistra.
Ovviamente nell&#039;immaginario collettivo il tutto nasceva a causa dei militanti di FN.
Sinceramente penso anche io che le cose siano andate in questo modo, ma non ho sentito nessuno andare più a fondo nella faccenda e sottolineare che in un università politicizzata come la sapieza di roma è impossibile per un collettivo di destra organizzare un seminario sulle foibe mentre i collettivi di sinistra possono liberamente farne a centinaia dove si discute del fatto che Bush sia un assassino e che Berlusconi sia un fascista.
Liberà Università?? non saprei!
La libertà di parola va garantita a tutti quanti...indipendentemente da quale sia l&#039;idea che vogliono espriemere.
Per concludere vorrei citare un ultimo fatto (dal sito del corriere della sera):

Sapienza, preside minacciato e sequestrato dai collettivi.L&#039;intervento della polizia. Pescosolido: «Temo per i miei figli»
 
ROMA — «Ci hanno di fatto sequestrato per almeno venti minuti. Lì fuori erano più di un centinaio, tutti dei Collettivi di sinistra. Non potevamo uscire. Poi hanno cercato di sfondare la porta prendendola a calci. Gridavano: &quot;Dimettiti o ti mandiamo via noi&quot;, &quot;Non ti faremo più insegnare&quot;, &quot;Non potrai più mettere piede qui&quot;». La voce di Guido Pescosolido, docente di Storia moderna e da sette anni preside della facoltà di Lettere all&#039;università romana de «La Sapienza», non tradisce emozioni: «Sa, in sette anni di presidenza ho fatto il callo un po&#039; a tutto. Ma questo episodio è oggettivamente gravissimo. Non mi è mai capitato di essere assediato in presidenza, con due segretarie e il collega Vittorio Vidotto, e di dover uscire scortato da venti poliziotti in borghese... » 

e se questo gesto fosse stato fatto da un gruppo politicamente schierato a destra?
come mai trovare questa notizia (di oggi) è stato 10 volte più difficile che trovare quella dell&#039;aggressione di giorni fa?

Pelice</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di scrivere questo breve post perchè, una volta tanto, i fatti di cronaca sono dalla mia e mostrano in maniera chiara come le notizie possono essere travisate da uso e consumo di ogni persona.</p>
<p>citanto l&#8217;articolo leggo:<br />
Chi sono? E da dove vengono? Queste le domande alle quali occorre dare una risposta, in tempi brevi, senza giustificazioni o falsi silenzi di facciata.</p>
<p>risponsta di oggi citando dal sito di repubblica:<br />
Si è costituito alla Digos di Roma l&#8217;uomo ritenuto uno degli aggressori responsabili del raid avvenuto al Pigneto di sabato scorso. Dario Chianelli, questo il suo nome, è la stessa persona che ha parlato con Repubblica sotto lo pseudonimo di Ernesto. &#8220;Io quei ragazzi che erano con me non li conosco&#8221;, ha detto, sottolineando che &#8220;razzismo e politica non c&#8217;entrano&#8221;. </p>
<p>continuando possiamo leggere:<br />
&#8220;Non mi sento in colpa per quello che ho fatto perché non ho fatto niente di male. Non sono né di destra né di sinistra, sono per i grandi uomini come Ernesto Che Guevara&#8221;</p>
<p>&#8220;Io quei ragazzi che erano con me non li conosco &#8211; ha sottolineato &#8211; L&#8217;ho fatto per il quartiere e per una cosa mia personale. Avevano rubato un portafogli<br />
un&#8217;amichetta&#8221;.</p>
<p>I ragazzi che sono sopraggiunti dopo erano coperti e non li ho riconosciuti, penso che siano della zona ma saranno le indagini a chiarirlo. Dario Chianelli mostra un tatuaggio di Che Guevara che dice di avere da oltre dieci anni. &#8220;Ai ragazzi voglio dire che il mio gesto non deve essere imitato, nessuno deve prendere esempio da questi fatti&#8221;. </p>
<p>e notizia di poco fa:(sempre dal sito)<br />
 C&#8217;è un ragazzo con la pelle nera nel sabato del Pigneto. Ma non è nato in Bangladesh, né nel Maghreb. Perché in questa storia non è uno degli aggrediti, ma uno degli aggressori. In via Ascoli Piceno, impugnava una mazza come i &#8220;pischelli&#8221; bianchi cui si era unito. Un nero contro altri neri.</p>
<p>Il &#8220;nero&#8221; ha un nome e un cognome. E&#8217; un ragazzo di colore che ha meno di trent&#8217;anni. E&#8217; cresciuto tra il Pigneto e il Prenestino. Lavora. E sabato, a quanto pare, non c&#8217;è stato bisogno di convincerlo ad unirsi al resto dei mazzieri. </p>
<p>Non voglio che questo post venga letto in chiave politica (non mi manca certo il coraggio ma penso che illustrare le mie idee sia più importate che inserirmi in un contesto politico), vorrei solamente che si pensasse che spesso è facile cavalcare l&#8217;onda dell&#8217;emotività.</p>
<p>Qualche giorno fa all&#8217;università la sapienza ci sono stati scontri tra militanti di estrama destra e di estrema sinistra.<br />
Ovviamente nell&#8217;immaginario collettivo il tutto nasceva a causa dei militanti di FN.<br />
Sinceramente penso anche io che le cose siano andate in questo modo, ma non ho sentito nessuno andare più a fondo nella faccenda e sottolineare che in un università politicizzata come la sapieza di roma è impossibile per un collettivo di destra organizzare un seminario sulle foibe mentre i collettivi di sinistra possono liberamente farne a centinaia dove si discute del fatto che Bush sia un assassino e che Berlusconi sia un fascista.<br />
Liberà Università?? non saprei!<br />
La libertà di parola va garantita a tutti quanti&#8230;indipendentemente da quale sia l&#8217;idea che vogliono espriemere.<br />
Per concludere vorrei citare un ultimo fatto (dal sito del corriere della sera):</p>
<p>Sapienza, preside minacciato e sequestrato dai collettivi.L&#8217;intervento della polizia. Pescosolido: «Temo per i miei figli»</p>
<p>ROMA — «Ci hanno di fatto sequestrato per almeno venti minuti. Lì fuori erano più di un centinaio, tutti dei Collettivi di sinistra. Non potevamo uscire. Poi hanno cercato di sfondare la porta prendendola a calci. Gridavano: &#8220;Dimettiti o ti mandiamo via noi&#8221;, &#8220;Non ti faremo più insegnare&#8221;, &#8220;Non potrai più mettere piede qui&#8221;». La voce di Guido Pescosolido, docente di Storia moderna e da sette anni preside della facoltà di Lettere all&#8217;università romana de «La Sapienza», non tradisce emozioni: «Sa, in sette anni di presidenza ho fatto il callo un po&#8217; a tutto. Ma questo episodio è oggettivamente gravissimo. Non mi è mai capitato di essere assediato in presidenza, con due segretarie e il collega Vittorio Vidotto, e di dover uscire scortato da venti poliziotti in borghese&#8230; » </p>
<p>e se questo gesto fosse stato fatto da un gruppo politicamente schierato a destra?<br />
come mai trovare questa notizia (di oggi) è stato 10 volte più difficile che trovare quella dell&#8217;aggressione di giorni fa?</p>
<p>Pelice</p>
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